Più di sessantamila anni di esistenza sulla Terra,
nessuna conquista, nè monumenti, nessuna guerra.
Quante razze, quante civiltà,
quanti popoli vantano questa capacità?
Nei libri sin dalla storia arcana,
quante sono le popolazioni della razza umana,
dove si parla di gloria, di conquista, di crudeltà feroce,
che come sono apparse, hanno fatto una fine atroce?
Si parla di popoli che si sono sterminati,
perchè sulla sopraffazioni erano concentrati.
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I conquistatori del passato sono considerati grandi,
usando la plebaglia, sventolando gli stendardi,
per mascherare le morti ed i sacrifici dei soldati,
che convinti di vincere si erano dannati.
Quante così dette civiltà…
Sono finite nella più totale nullità!
E si continua a vivere con l’idea dell’uomo forte…
Che conduce i suoi seguaci ad una precoce morte!
Stiamo portando il mondo alla distruzione totale,
solo per dominare col rancore e con il male…
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continuiamo… accumulando beni materiali
e per essi, compromettiamo i veri ideali…
Riempiamo campi e campi di rifiuti inutili,
senza apprezzare le cose semplici e utili.
Abbiamo creato religioni mirando verso il cielo,
chiudendo il nostro cuore con odio di gelo.
Vantando di essere migliori e quindi nel giusto,
di uccidere, chi non segue il nostro gusto.
Civiltà senza valori, piene di superficialità,
piene di ingiustizie, egoismi e malvagità!
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Ci vantiamo di essere buoni e generosi,
ma lo facciamo sentendoci superiori e orgogliosi.
E nei più di sessantamila anni, quante civiltà e tribù,
che ormai nell’oblio non esistono più.
Hanno forse lasciato un’ impronta,
che fosse degna di essere raccolta?
Quanti hanno vissuto continuamente,
su un enorme e vasto continente.
su una terra di climi di totali estremi,
dove nessuno curava animali, nè spargeva semi.
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Come hanno fatto a destreggiarsi e sopravvivere,
con armi rudimentali, per gli animali uccidere,
uccidendo per sopravvivenza,
in una natura che non aveva clemenza!
Qual’è la chiave di questa supremazia,
che non ha creato distruzione, nè razzia.
Che è vissuta in armonia con la Natura,
per una lunghezza così duratura?
Questa razza l’hanno maltrattata,
sopraffatta, violentata e denigrata…
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non l’hanno capita nè compresa…
imponendo di “Civilizzarla” in realtà l’hanno offesa.
Sono gli aborigeni questa razza meravigliosa,
vivono in armonia, con la natura valorizzando ogni cosa.
Trovando nella famiglia e negli affetti,
la forza di andare avanti e sentirsi protetti.
Che senza grandi imprese nè velleità,
ha tramandato ai posteri la vera civiltà.
Loro della Terra si dichiarano i custodi,
non cercano dominio non cercano tesori!
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La chiave della loro lunga e continua permanenza,
stà nel connettersi con la Terra e la sua essenza.
Nelle storie del tempo del sogno,
si parla di sopravvivenza e di cosa hanno bisogno…
della connessione col cuore della Terra,
e di come vivere senza avidità, nè guerra.
Essi non conoscono conquista o sopraffazione,
ma sanno con la Terra fare la connessione.
La chiave della sopravvivenza non è di dominare…
Ma rispettare, capire, collaborare e armonizzare!
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Poesia scritta il 4 Agosto 2022 a 79 anni
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Poesia n. 333